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Il Software nella pandemia

A chi vendere software nella crisi?

Scritto da Roberto Rossi il 05-2020 (maggio 2020)

Oggi pensavo al futuro. E ho cercato di mettere in fila alcuni pensieri, probabilmente banali e scontati. Ora, per me che sviluppo software CAD in Italia, quale tipo di cliente è meglio supportare, e cercare, in questo drammatico periodo?

Premesse

Osservando le "soluzioni", che i nostri governanti, stanno applicando per risolvere il problema della pandemia a me pare sia necessario partire facendo alcune considerazioni:

  • Mi sembra che alla sanità non vengono date le risorse necessarie per trovare cure rapide ed efficaci, o terapie preventive, in tempi brevi, ne tantomeno le risorse per gestire alti volumi di malati.
  • Scegliendo di non impegnarsi per trovare cure rapide e per aumentare la capacità di assistenza i nostri governanti hanno deciso di concentrarsi solamente sulla reclusione degli italiani e sulla conseguente riduzione drastica delle attività produttive.
  • Come se non bastasse vedo anche la compressione delle nostre libertà fondamentali.

Queste "soluzioni" chiaramente impattano sulle aziende. Non solo, ritengo che queste "soluzioni" non facciano altro che prolungare la situazione di crisi e, di conseguenza, i danni all'economia.

Ma quali aziende saranno più colpite?

Dal mio punto di vista queste saranno le più colpite:

  • Le aziende precedentemente in difficoltà, le più deboli, verranno probabilmente cancellate.
  • Una significativa percentuale di piccole, piccolissime e micro imprese saranno costrette a chiudere.
  • Tutte quelle aziende che lavorano in settori che operano direttamente con le persone rischieranno di soccombere.
  • Ritengo poi esistano mille altre situazioni che obbligheranno le attività a chiudere o a ridimensionarsi. Ad esempio il settore della pesca connesso alla ristorazione, oppure chi opera con il settore del turismo, ecc..

In poco più di un mese l'Italia ha perso il 4.7% del PIL quindi, è evidente, che sarà sempre peggio.

L'ultima ovvietà che va detta è che ci sarà meno denaro, meno investimenti, le aziende cercheranno di sopravvivere per ripartire investendo in ambiti essenziali.

Questo quadro mi pare plausibile a meno che la nostra governance non ci porti sulla strada seguita dalla Grecia. A quel punto sarà molto peggio.

I potenziali clienti

Partendo da questi presupposti a che tipo di azienda mi devo rivolgere per vendere il mio software?

Io escluderei le micro imprese che, probabilmente, verranno devastate. Allo stesso modo escluderei le piccole e piccolissime aziende che potrebbero non avere molto denaro da utilizzare.

Personalmente mi concentrerei su parte delle piccole aziende e su medie e grandi imprese. Insomma, dove è più probabile siano rimaste delle risorse a disposizione. Soprattutto su quelle che dimostrano di essere più solide, magari che sono riuscite a non interrompere le proprie attività per troppo tempo.

Ma cosa può fare il mio software per questi potenziali clienti?

La cosa più ovvia, considerando le difficoltà economiche, è offrire dei software che aiutino a licenziare del personale. Si potrebbe proporre soluzioni in grado di consentire a una persona di fare lo stesso lavoro che oggi, magari, fanno in due. In questo modo si potrebbe prospettare un evidente risparmio in termini di mano d'opera.

Per le aziende che invece non hanno sofferto troppo le soluzioni proposte potrebbero puntare sulle funzionalità per poter aumentare la produzione in modo significativo. Magari software più immediati da usare e utilizzabili anche da chi non ha, ad esempio, fatto lunghi corsi di formazione. Ma anche programmi più rapidi, in grado di compiere lunghe operazioni in tempi molto brevi. Oppure software in grado di risolvere casi particolari che altri concorrenti non risolvono. O ancora si potrebbe puntare sulla personalizzazione e sulla possibilità di proporre soluzioni fatte apposta per una certa realtà, naturalmente in stretta collaborazione con il nuovo cliente.

In questa ottica lo sviluppo del software dovrà essere fatto pensando alle necessità di queste tipologie di aziende abbandonando completamente l'idea di fornire soluzioni a bassissimo costo e magari ad altissima diffusione ma con piccoli margini di guadagno.

E' utile dedicarsi a una categoria di aziende che è sull'orlo del baratro?

Naturalmente grande attenzione dovrà essere posta al come comunicare il nostro software. Bisognerà far arrivare le informazioni giuste alle aziende giuste e bisognerà curare il modo di dare le informazioni. Magari usando anche qualche "trucco", sfruttando ad esempio il momento tragico come valore aggiunto, cose tipo "ti aiutiamo a superare il momento difficile perchè ti vogliamo bene" oppure "uno sconto è un gesto d'amore"... insomma, cose che fanno marketing.

Poi... nel futuro... si potrà pensare di tornare ad approcciare con certe realtà solo quando questa pandemia sarà conclusa e saranno nate nuove opportunità

Ci sono però alcune domande che, a mio parere, richiedono risposte... E' veramente questo il sistema giusto per sviluppare e vendere software? L'unica cosa importante è il profitto?

Mentre ci penso...

Mentre cerco delle risposte valide alle ultime domande, per chi utilizza software CAD come AutoCAD, progeCAD e simili, e in genere per chi lavora con i PC e sviluppa software, sul mio sito potete trovare:

  • R Developer Corner. Il mio "angolo dello sviluppatore", dove raccolgo le mie esperienze e i miei progetti personali, gratis e liberamente disponibili.
  • Il Mio Lisp. Un libro gratuito dedicato all'apprendimento del linguaggio di programmazione Lisp utilizzato nei software CAD.
  • RSciTE. Un gestore testi basato sull'editor SciTE e coadiuvato da molte utili applicazioni. Anche in questo caso si tratta di software Libero, scaricabile gratuitamente.

Inoltre, come di consueto, per qualsiasi domanda, chiarimento, opinione, non esitate a contattarmi utilizzando i collegamenti presenti in tutte le pagine (all'inizio e alla fine delle pagine).

Riferimenti