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Imporre per legge il software "Libero"

La mia opinione sulla lettera al ministro

Scritto da Roberto Rossi il 07-2020 (luglio 2020)

Ho letto con interesse la lettera che il professor Angelo Raffaele Meo e le associazioni promotrici del software libero hanno scritto al nostro ministro dell'istruzione.

Una lettera che ritengo povera, dannosa, che mostra un quadro distorto di quella che, dal mio punto di vista, è la realtà.

Vediamo perchè...

La lettera

Prima di tutto ecco la lettera del professor Angelo Raffaele Meo e delle associazioni promotrici del software libero:

https://scuolalibera.continuity.space/lettera-professor-meo

Non è lunga quindi consiglio a tutti una lettura, magari due.

La premessa

Facciamo subito una piccola premessa.

Personalmente vorrei che il nostro ministro andasse a fare un lavoro diverso. Non nel settore pubblico ma nel settore privato. Mi piacerebbe vedere le sue professionalità applicate da un'altra parte. Per quanto mi riguarda il lavoro che sta svolgendo come ministro non è qualitativamente adeguato e non voterò il suo partito.

Invece, parlando di software, io sono un sostenitore sia del software Open Source, sia del software Libero.

Tanto per fare alcuni esempi, sui miei PC utilizzo OnlyOffice al posto di Microsoft Office, utilizzo Krita per la gestione delle immagini, uso DoubleCommander per la gestione dei file, il mio sito web (quello che stai leggendo) funziona grazie anche a software Libero, ecc...

L'editor di testo che preferisco, e che utilizzo maggiormente nel mio lavoro, è SciTE. In particolare la versione contenuta in RSciTE.

A tutto questo si aggiungono molti altri sistemi, che uso, il cui funzionamento è garantito proprio da software Libero come, ad esempio, diverse distribuzioni di Linux.

A ciò però si aggiunge anche il software proprietario. Io apprezzo anche il software proprietario.

Riassumendo, uso e sviluppo con Windows, con Linux e con i sistemi di Apple. Uso i servizi di AutoDESK, quelli di Microsoft, quelli di Apple e anche quelli di Google, oltre che i servizi offerti dall'eccellente Netsons e da molti altri...

Perchè? Perchè il software Libero e quello Open Source hanno i loro vantaggi e i loro svantaggi esattamente come i software proprietari e chiusi.

Ed è qui il punto. Ritengo che non esista un tipo di software unico, il modello giusto che deve sostituire quello sbagliato. Il software va valutato in base alla situazione nella quale deve essere utilizzato. E la stessa cosa vale per i servizi.

Inoltre il software Libero può tranquillamente convivere con le soluzioni proprietarie, ovviamente a seconda delle necessità e delle situazioni.

Cosa non va nella lettera?

Prima di tutto la critica a Zoom. E' evidente che Zoom abbia dei problemi, basta leggere le notizie pubblicate negli ultimi mesi per rendersene conto. Allo stesso modo però bisognerebbe anche dire che Zoom non è rimasta passiva, infatti è intervenuta sul fronte sicurezza/privacy proprio dopo le critiche:

Zoom 5.0: l’azienda risolve alcuni problemi di sicurezza.

oppure

Gli ultimi 90 giorni di Zoom. Privacy e sicurezza

Il punto, relativamente ai servizi come quello fornito da Zoom, è sempre lo stesso. Quale servizio può garantire il 100% di privacy e trasparenza? La mia risposta è semplicissima, nessuno.

Pensare che servizi basati su software Libero diano automaticamente delle garanzie sufficienti è pura fantasia.

Nell'insieme di un servizio, perchè Zoom è un servizio, non c'è solo il software. Il software, i programmi, sono solo una parte del problema. La privacy e la trasparenza sono garantite anche dalle persone.

Chi usa e fornisce software libero è migliore di chi usa e fornisce software proprietario? Questa sarebbe la teoria? Spero proprio di no.

Un esempio di come le persone siano determinanti nella gestione della privacy e della trasparenza:

Dipendenti Tim vendevano a call center i dati dei clienti, perquisizioni e arresti.

Cosa mettiamo al posto di Zoom? Chi ci mettiamo?

La Germania

Andiamo oltre e diciamo due parole sull'esempio Germania. Nella lettera si usa la Germania come esempio virtuoso. Stando all'interno della UE (che io preferisco chiamare Unione Germanica) mi rendo conto che si potrebbe pensare che quello apparentemente più potente sia il migliore, ma io non la vedo così.

Perchè ciò che fa la Germina dovrebbe essere un esempio virtuoso? Solo perchè è comodo dire che usano software Libero? Perchè allora non citare anche Monaco di Baviera dove sono anni che vanno avanti con un teatrino basato su "Linux si, ritorno a Windows, ci ripenso e vado con Linux"?

L'Italia non è la Germania. L'Italia non è la Francia. L'Italia non è la Spagna... Ogni contesto ha le sue caratteristiche peculiari e trovo ridicolo pensare che la stessa soluzione possa essere applicata indifferentemente ovunque. Dov'è l'analisi del contesto?

La teoria del software Libero

Cos'è il software Libero?

Leggiamo da Wikipedia:

"Il software libero rispetta la libertà degli utenti. Ciò significa che gli utenti hanno la libertà di eseguire, copiare, studiare, distribuire, migliorare, modificare il software. Per capire tale concetto di libertà si dovrebbe pensare al concerto di “libertà di parola”: una libertà che tutti hanno il diritto di avere. La parola «libero», tuttavia, non implica la possibilità di utilizzare tale software in maniera indiscriminata: il software libero è comunque soggetto ad una licenza d'uso, a differenza ad esempio del software di pubblico dominio."

Bellissimo! Un tipo di software che va a vantaggio di tutti. Almeno sulla carta. Infatti il software Libero non garantisce un mondo migliore, solo le persone possono farlo.

Se questi programmi si basano su questi principi sicuramente saranno la scelta migliore. O no? La mia risposta è, dipende.

Perchè qualcuno dovrebbe usare questo tipo di software? Perchè vuole salvare il mondo? Perchè sono eticamente migliori? Perchè sono funzionalmente simili alle controparti commerciali? Perchè costano meno? Perchè sono gratis?

Ditemelo voi perchè le persone usano, o dovrebbero usare, il software Libero. Poi ditemi se la vostra risposta è coerente con il mondo che ci circonda.

Se in molti casi il software Libero può sostituire quello chiuso e/o commerciale, ci sono casi in cui il software Libero non fornisce le giuste risposte o non è all'altezza delle controparti chiuse.

Un esempio, AutoCAD. Nel panorama del software Libero non esiste nulla di paragonabile al prodotto AutoDESK e ai servizi che questa offre. Qualsiasi CAD Libero attualmente disponibile non può essere definito una reale alternativa ad AutoCAD o a uno dei suoi concorrenti(come progeCAD).

In questo specifico caso non ci sono soluzioni Libere all'altezza, ci sono soluzioni peggiorative che, se non si sta attenti, rischiano di compromettere gravemente le attività produttive

Faccio qualche nome, alternativo e Libero:

Sono tutti degli ottimi software, ma sono realmente concorrenti di AutoCAD? No.

Questo, ovviamente, è solo un esempio. Anche Linux, come ho spiegato in un apposito articolo dal titolo "Linux è un fallimento?", non è un reale concorrente di Windows su computer fissi e portatili.

E i servizi?

Infatti, oggi, il mondo del software non è solo programmi. Il mondo del software è fatto, sempre di più, da programmi e servizi.

Quindi, AutoDESK fornisce AutoCAD più servizi, Microsoft produce software e fornisce servizi, Google fa lo stesso, Apple produce software e servizi, ecc... A questo punto è necessario chiedere quali sono i soggetti, concorrenti, che possono fornire gli stessi servizi, con funzionalità simili e con qualità comparabile, senza naturalmente dimentiacarsi della valutazione economica.

Il software Libero deve essere imposto?

Una delle cose che più mi ha irritato della lettera è stata questa frase:

"...Le chiedo il favore di adoperarsi per la promulgazione di una legge che:..."

Non ho parole per definire questa richiesta. Veramente il software Libero non è in grado di dimostrare, con i fatti, la sua validità? Veramente il software Libero non è in grado di essere un concorrente Vero per i prodotti proprietari?

Imporre, per legge, l'uso di formati o software Liberi significherebbe ammettere, anche se indirettamente, che la comunità del software Libero non è in grado di essere una alternativa credibile, non è in grado di dare prodotti tanto validi da essere seri concorrenti per i software commerciali e/o chiusi.

Eppure in alcuni ambiti il software Libero ha fatto tutto da solo. Senza leggi, senza obblighi, senza imposizioni. In alcuni casi il software Libero ha dimostrato la sua validità ed è stato adottato in modo massiccio. Perchè in questo caso no? Perchè servono le imposizioni? Forse perchè cosi è più facile e non è necessario competere e confrontarsi?

In altri ambiti molti prodotti Liberi sono ai massimi livelli. Basti pensare alla diffusione di Wordpress o al linguaggio di programmazione Python o al server web Apache, al database MySQL oppure a Linux ecc... Nel caso di Linux poi gli esempi si sprecano, lo troviamo sui server, su dispositivi hardware più o meno grandi, usato in una moltitudine di situazioni. E questo senza che nessuno abbia mai fatto leggi per obbligare qualcuno ad utilizzarli.

Personalmente ritengo sia il momento di chiedersi, perchè il software Libero in certi ambiti non arriva? Perchè la richiesta di software Libero non supera quella di Word, Excel, Chrome o di altri software, o servizi, proprietari? Ci sono tante persone cattive che non lo vogliono oppure, più semplicemente, non è all'altezza?

Ma che razza di software Libero è quello che viene imposto? In questo modo non è più Libero, diventa un obbligo. In questo caso la parola "Libero" andrebbe rivista.

"Il software Libero che sei OBBLIGATO ad usare"

Le attuali leggi prevedono già una preferenza per i software e i formati Liberi e mi sembrano più che adeguate a consentire una sostituzione del software proprietario e chiuso. Ammesso che il software e i formati Liberi siano all'altezza del compito. La domanda è, sono realmente all'altezza del compito?

Dalla teoria alla pratica

Andando oltre, come al solito in questo tipo di lettera, in questo tipo di comunicazione, manca una parte fondamentale. I nomi e le informazioni per comprendere la pratica. Abbiamo solo teoria.

Perchè in questo tipo di comunicazioni non ci sono un po di dettagli? Cosa mettiamo al posto dei servizi dei colossi? Mettiamo qualche tecnico del politecnico?

Quanto tempo occorre per questi cambiamenti? Quanti soldi? Chi fornisce le garanzie relative alla sicurezza dei dati?

Quali sono le aziende italiane, gli enti o le strutture in grado di rivaleggiare con Microsoft, Google o Amazon?

Io credo sia necessario raccontare come stanno le cose, nella pratica, prima di chiedere l'introduzioni di altre leggi.

In italia possiamo garantire la sicurezza dei dati? Perchè? Dove? Come? Chi?

Cosi? INPS: dati personali esposti online, grave falla di sicurezza.

Prima di chiedere obblighi magari bisognerebbe mostrare e dimostrare cosa viene sostituito e con cosa lo si sostituisce. O no?

Con questo non voglio dire che i colossi come Microsoft, Google, ecc... siano la scelta migliore o l'unica scelta possibile, voglio solo rammentare che prima di sostituire A con B è indispensabile che B si mostri e si dimostri all'altezza. Ma chi è B? Quanti sono questi B? Dove sono?

L'esempio scolastico

Nella lettera si vuol far passare l'imposizione del software Libero come un vantaggio per il paese. Be, non sono d'accordo. Siamo pieni di imposizioni, basta con le imposizioni!

Ciò che veramente avvantaggerebbe il paese sarebbe favorire chi lavora penalizzando chi non lo fa.

Sarebbe indispensabile risolvere la piaga della corruzione, sarebbe necessario tagliare l'inferno formato da migliaia e migliaia di leggi, sarebbe indispensabile favorire chi vuole creare attività produttive, sarebbe tanto bello penalizzare chi specula, sarebbe fantastico vedere la cancellazione e la ricostruzione di sindacati in grado di fare veramente gli interessi dei lavoratori, sarebbe utilissimo intervenire nella scuola per cancellare quella vergogna che sono i "baroni".

Sempre pensando alla scuola, quanti sono i professori che, pagati, lavorano anche dopo le lezioni e quelli che invece usano il tempo per gli affari loro?

E non dimentichiamoci il precariato. Una vergognosa realtà che dovrebbe essere al centro delle attenzioni di tutti. Invece no.

Poi possiamo parlare di quanto sia necessario eliminare il concetto di "azienda" nelle strutture come la scuola o la sanità. Un'idea che non fa altro che peggiorare dei servizi che, invece, dovrebbero progressivamente migliorare. Se non ricordo male la nostra costituzione tutela la salute e garantisce l'istruzione, o no?

Tasse. Livello insopportabile che, ovviamente, è un freno a qualsiasi attività seria e competitiva.

E queste sono solo alcune delle priorità che mi vengono in mente... ma ce ne sarebbero mille altre.

Di una cosa sono certo, l'imposizione del software Libero con l'aggiunta dell'ennesima legge, formata da articoli, commi, sottocommi e supercazzole, non migliorerebbe in alcun modo lo stato di salute della nostra Italia, potrebbe solo peggiorare una situazione gia grave.

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