LibreOffice, il mio punto di vista

Gioie e dolori

Scritto da Roberto Rossi il 24-07-2019

LibreOffice. Il mio punto di vista.

LibreOffice è un programma. E come tale ha dei pregi e dei difetti. Tempo fa iniziai a scrivere un articolo sulle criticità insite in questo software. Alla fine però non pubblicai nulla.

Oggi voglio riprendere il discorso per spiegare cosa, a mio parere, non funziona in LibreOffice e nella sua comunità.

Da dove iniziamo?

Iniziamo col dire che ho utilizzato StarOffice (il nonno di LibreOffice) poi OpenOffice e oggi LibreOffice. Naturalmente, ed inevitabilmente, sono anche un utente di Microsoft Office.

Sia StarOffice, sia OpenOffice, sia LibreOffice mi hanno fatto sempre sperare.

L'idea di poter sostituire i software commerciali classici con software sviluppati con un'idea di base diversa mi ha sempre affascinato e l'ho sempre trovata una cosa estremamente positiva.

Però, come spesso accade, non è tutto oro quello che luccica.

Mi spiego meglio...

La migrazione

Capitolo 1, la migrazione

Lasciare software come Microsoft Office per altri programmi è un impegno, soprattutto quando non si vuole perdere il lavoro fatto con il software precedente.

Per quella che è la mia esperienza, l'impegno necessario per una migrazione non è trascurabile, non è cosa da poco e non è cosa da sottovalutare.

Infatti, nel mio caso, non solo ho voluto preservare i vecchi documenti ma ho anche convertito alcune procedure scritte per funzionare con Office di Microsoft.

Se mai qualcuno mi dicesse che "la migrazione è semplice", "non ci sono problemi", "un attimo ed è tutto fatto", "non ti preoccupare LibreOffice è quasi uguale", non avrei problemi a suggerirgli di smettere di raccontare "storielle".

Dal punto di vista dei documenti e del loro passaggio a LibreOffice i problemi possono nascere un po' ovunque.

Vogliamo fare un esempio pratico? Facciamone due.

Prima di tutto prendiamo una singola pagina, da uno dei miei documenti, con 3 righe di testo. Il documento originale è in formato .doc.

Ecco come compare in Microsoft Word:

Microsoft Office

Ecco invece come appare nel mio LibreOffice 6.1.3.1:

LibreOffice

N.B: per motivi di privacy ho nascosto i loghi nell'intestazione.

Ma quali sono i problemi? Ad esempio la sottolineatura del titolo centrale, che in LibreOffice è più sottile oppure, più grave, la mancanza di una riga di testo nell'intestazione della pagina o la posizione dell'immagine, sempre nell'intestazione.

Queste, che possono essere piccolezze, ripetute su tanti documenti sono un problema serio.

Per rendersi conto del livello di incompatibilità che si può raggiungere faccio un secondo esempio. Guardate questo interessante file fornito dal sito di OnlyOffice (un concorrente):

https://www.onlyoffice.com/it/best-libreoffice-alternative.aspx

Il documento .DOCX scaricabile riassume chiaramente i problemi che si potrebbero incontrare all'apertura di un documento di Microsoft Office, nello specifico, di Word.

Naturalmente è possibile avere problemi con tutti i formati di Office, non solo quelli prodotti da Word, ma anche quelli di Excel o di Powerpoint. Per quanto riguarda Access bisognerebbe fare un discorso a parte visto che LibreOffice ha un gestore di database fatto "a modo suo", con un livello di compatibilità molto più ridotta rispetto agli altri formati, tanto che non supporta direttamente e nativamente la lettura e la scrittura dei file .MDB.

Allo stesso modo, a seconda dei nostri file, potremo anche avere documenti perfetti, senza nemmeno un errore. Quindi qualsiasi migrazione potrebbe essere molto più semplice. Ma non è il mio caso.

Passiamo poi ai software applicativi. La conversione delle procedure scritte in VBA o Javascript per Microsoft Office e di tutte le procedure esterne che si interfacciano con il prodotto Microsoft per generare e/o leggere documenti.

In questo ambito ho dovuto lavorare. Si. Serve un lavoro di conversione. Guardiamo ora la documentazioni di LibreOffice che parla dello sviluppo di applicazioni:

https://api.libreoffice.org/

Le API di LibreOffice non hanno nulla a che vedere con quelle di Microsoft Office. Per quella che è la mia esperienza, purtroppo, le API di LibreOffice non sono confortevoli nè produttive. Ho trovato tutto molto complesso, ostico. Si possono usare tanti linguaggi ma nessuno riesce a dare quella sensazione di semplicità ed efficienza fornita dai prodotti Microsoft.

L'ambiente Basic implementato in LibreOffice è solo vagamente simile a quello presente in MS Office, nonostante quest'ultimo sia stato sviluppato mooolti anni fa. Naturalmente ci sono anche altri linguaggi, tutti però basati sempre sulla stessa API che sembra pensata per punire chi tenta di sviluppare qualcosa.

Invito qualsiasi programmatore che realizza applicazioni per Word e/o Excel a scrivere qualcosa per LibreOffice. Poi ditemi se, dal punto di vista della semplicità e della produttività, c'è qualche differenza significativa oppure no. Se poi vorrete inviarmi la vostra opinione sarò ben contento di leggerla.

Esiste poi un problema aggiuntivo, ancora più complesso da risolvere, alle volte irrisolvibile.

Le applicazioni di terze parti che fanno uso di Microsoft Office.

In questo caso se si usa un software che necessita di MS Office, o lo sviluppatore originale fornisce una versione alternativa oppure nulla si può fare. Certo, si potrebbe scrivere da zero l'applicazione che ci serve, ma questa è un'opzione difficile da utilizzare.

Interfaccia grafica

Capitolo 2, l'interfaccia grafica

L'idea che si ha quando si approccia a LibreOffice è che sia una reale alternativa a MS Office, che sia fantastico, facile, compatibile, veloce... ecc...

https://it.libreoffice.org/scopri/libreoffice/

In alcune situazioni tutto questo può essere vero, ma in altri casi no.

Nella mia migrazione a LibreOffice mi sono imbattuto anche in problematiche non legate ai file e al loro formato.

Parliamo dell'interfaccia. Come si fa a rendere più semplice la transizione da un software A a un software B?

Semplice, si fa in modo che il software B mantenga una impostazione grafica simile al software A. In questo modo chi approccia al software B si troverà subito a suo agio e non dovrà imparare tutto da capo.

Con LibreOffice questo idea non esiste. L'interfaccia del software è completamente diversa dal software che andrete a sostituire. Risultato? Passerete tempo, tanto tempo, ad imparare ciò che sapevate gia. Il comando X prima era li, ora è là. L'operazione Y, prima la facevate cliccando su un pulsante con una certa forma, una certa dicitura e posizione ora la fate in un'altro modo.

Io ho approcciato in modo positivo, mentre cercavo di imparare la nuova interfaccia mi dicevo sempre che "anche se sto spendendo del tempo questa nuova interfaccia sarà sicuramente più efficace di quella di MS Office, quindi alla fine ne sarà valsa la pena". E invece no. Per quanto mi riguarda non c'è nulla dell'interfaccia di LibreOffice che sia più efficace di quella che si trova nel concorrente. Ci sono modalità diverse con impostazioni grafiche diverse, ma nulla che sia più valido di ciò che si trova in MS Office.

Il prodotto Microsoft ha un solo tipo di interfaccia, costante nel tempo. Tutto il software è fatto per funziona in modo coerente con un solo tipo di interfaccia grafica, indipendentemente dal lavoro che si va a svolgere. E la qualità si vede. Anche nei dettagli, l'interfaccia grafica del programma è sempre di ottima fattura.

In LibreOffice ci sono solo tante varianti della stessa cosa, ci sono cose diverse. Possiamo avere icone alternative, tanti tipi di barre degli strumenti, i pannelli e chi più ne ha più ne metta. Nonostante tutte queste possibilità ci si può imbattere in comportamenti che fanno pensare a tutto tranne che alla parola "qualità", come le icone nere sugli schermi ad alta risoluzione.

Alla fine dei conti, da una parte abbiamo un Office con un'interfaccia unica, omogenea e curata, dall'altra parte abbiamo tante "cose".

Ovviamente qualcuno potrebbe pensare che racconto storie, che non sia cosi. Ci sta. Del resto non sono qui per convincere nessuno, alla fine il mio è un semplice punto di vista.

E qui vorrei rivolgere un invito a tutti quelli che LibreOffice non l'anno mai usato. Vorrei invitarvi a provarlo.

https://it.libreoffice.org/download/

Installatelo, usatelo, verificare ciò che dico. Lavorateci, controllate quale è la modalità grafica/interfaccia che fa più al caso vostro. Verificate, testate. Ed infine esprimete il Vostro giudizio.

I Soldi

Capitolo 3, soldi

Parliamo di soldi.

Uno dei maggiori pregi di LibreOffice è quello di essere Software Libero. Che poi, per molte persone, significa solo software gratuito.

Ogni tanto mi chiedo, pensando al tempo che ho speso e che spendo con LibreOffice, se la differenza di prezzo sia veramente cosi significativa.

LibreOffice quanto denaro mi ha fatto risparmiare? Se acquistavo una licenza di MS Office di quanto sarei in passivo?

Facciamo una ricerca sul mio store preferito, eBay:

https://www.ebay.it/itm/MICROSOFT-OFFICE-2019-PROFESSIONAL-PLUS-32-64-BIT-CODICE-ORIGINALE-ESD-LICENZA-/401701882987

Oppure, se volessi Office 365, quindi comprensivo dei servizi online, vale la pena spendere circa 10 euro al mese per il proprio business?

https://products.office.com/it-it/compare-all-microsoft-office-products?tab=2

Ho risparmiato del denaro con LibreOffice?

Capitolo 4, la comunità

Questo "capitolo" lo voglio dedicare alla comunità di LibreOffice. Comunità intesa come sviluppatori e sostenitori di questo software.

Per quella che è stata la mia esperienza il primo problema della comunità di LibreOffice è un certo astio verso le soluzioni altrui. Provate a parlare di soluzioni commerciali, o soluzioni alternative, nei forum o nelle chat di LibreOffice. Notate qualche forma di tensione ingiustificata? Io si. Come se chi sviluppa altri software non lavori e non si impegni tanto quanto fanno gli sviluppatori o gli utenti di LibreOffice.

Che differenza passa tra uno sviluppatore Microsoft o Google e uno che lavora sviluppando LibreOffice o per LibreOffice? Dal mio punto di vista nessuna.

Sono più meritevoli gli uni o gli altri? Ognuno fa il suo lavoro e vive vendendo software. Certo, in modo diversi, in forme diverse, con idee diverse, ma la sostenza non cambia.

Ma andiamo oltre.

La mia sensazione è che nella comunità di LibreOffice ci sia una componente di troppo, quello che io definisco il fondamentalismo del software libero. Comportamento che si può riassumere cosi, se non usi il software che ti dico io, se hai idee diverse, allora sicuramente sei in errore.

Certo, in questo mio giudizio potrei sbagliarmi, potrebbe solo essere una mia impressione. Ma potrei anche avere ragione. Credo che l'unico sistema sia quello di verificare, quindi verificate, partecipate, oppure semplicemente leggete ciò che gli altri scrivono:

https://it.libreoffice.org/supporto/feedback/

Ma facciamo un esempio facilissimo. Che sistema operativo usano tutti(o quasi) i potenziali utenti di LibreOffice? Cosa usano solitamente le persone che hanno MS Office? Windows e in misura molto minore MacOs.

Sapendo questo, sul sito di LibreOffice che immagini metti per promuovere il software? Ovvio, metti solo immagini di LibreOffice con Linux.

Vedere per credere:

https://it.libreoffice.org/scopri/screenshot/

Questo è coerente con il desidero di diffondere LibreOffice? Secondo me no. E' invece molto coerente con il "fondamentalismo del software libero".

Questa volontà di accomunare un prodotto che potenzialmente potrebbe avere successo(LibreOffice) con qualcosa che ha già dimostrato di non essere all'altezza (Linux) non può che penalizzare il primo finendo per essere un impedimento per tutti i potenziali utilizzatori proprio di LibreOffice.

Qualcuno potrebbe pensare che la comunità di LibreOffice non mi piaccia. In realtà non è così. Apprezzo buona parte della comunità, ma non apprezzo il come viene sviluppato il software, così come non apprezzo gli estremismi.

In ogni caso, non sono l'unico a vedere qualcosa di "particolare" in questa comunità. Forse c'è un problema? Questa comunità favorisce realmente l'adozione e la diffuzione di LibreOffice o è un freno?

Ecco una testimonianza diversa dalla mia:

https://medium.com/@ottobit/8b-003-libreoffice-storia-di-un-amore-mancato-36456f3f0e80

I formati

Capitolo 5, il formato OpenDocument

Torniamo a parlare del formato dei file. LibreOffice utilizza il formato OpenDocument.

Un formato aperto che garantisce a chiunque la possibilità di sapere come sono strutturati e memorizzati i dati all'interno dei file. Cosa significa? Significa che chiunque sarà sempre in grado di leggere e scrivere i file in questi formati.

E' una cosa bellissima!!!!

Ora però torniamo nel mondo reale e pensiamo a quante persone chiedono file in questo formato. Quante sono le persone che usano realmente questo formato? O quante sono quelle che lo chiedono? Vuoi quante ne avete incontrate?

Sono decenni che lavoro con file di tutti i tipi e quando qualcuno mi chiede un file di testo chiede file di Word. Quando ricevo dei fogli elettronici sono in formato Excel. Quando tratto presentazioni sono in formato PowerPoint.

Spesso nemmeno si parla di formato di file perché un foglio elettronico è Excel, una presentazione è PowerPoint così come un documento di testo è un Word.

Anche qui, non solo l'unico a vedere questa tendenza:

https://www.silicon.it/software/libreoffice-5-3-vs-office-365-ce-ancora-partita-102981

Alle volte mi arrivano anche dei mix di questi tre formati e anche di altro. File di Excel con file .DOCX dentro, file di powerpoint con video dentro, file di Word usati come contenitori per file ZIP o per PDF. Tutto dipende dalla creatività dell'interlocutore.

C'è qualche problema nel leggere i file di MS Office? Anche senza avere il pacchetto Microsoft posso aprirli usando le applicazioni di Google, oppure con le stesse applicazioni online gratuite di Microsoft, oppure con una delle tante applicazioni che leggono e scrivono i formati di .DOCX, .XLSX ecc... Naturalmente con risultati più o meno fedeli all'originale.

E i file .ODT di LibreOffice Writer? Gli .ODS di Calc? E gli altri formati di LibreOffice? Non so nel vostro, ma nel mio mondo sono una rarità. E non parlo solo di italia.

Certo, potrebbe dipendere dal contesto nel quale mi trovo e nel quale lavoro. Potrebbe essere cosi, oppure no.

Quello che mi sono sempre chiesto è, perchè? Perchè le persone e le aziende non avvertono la necessità di cambiare formato? Forse perchè non è il formato in se il punto determinate? Forse perchè non è cosi facile ed economico migrare a LibreOffice? Forse perchè anche Microsoft oggi usa dei formati aperti (anche se non al 100%)? Forse perchè LibreOffice non è qualitativamente all'altezza del concorrente? Forse un insieme di queste motivazione? Forse per altro...

La realtà è che, per quello che vedo, la diffusione dei formati OpenDocument non sta avendo il successo necessario ne quello che mi aspettavo.

La migrazione

Capitolo 6, il futuro

Qual'è il futuro del software?

Se qualcuno mi chiedesse di raccontargli qualcosa del futuro io gli direi che nel futuro ci sono i software online. Il cloud avanza.

Basta guardare Microsoft con il suo Office 365, oppure Google con le sue Apps. Perfino AutoDESK, con il suo AutoCAD, ha intrapreso la strada del Cloud. La tendenza è chiara, è online e lo sarà sempre di più.

La cosa mi piace? No! Io preferisco installare il software sul mio PC e pagarlo una volta sola.

Si può invertire la tendenza? In teoria, se la maggior parte degli utenti rifiutasse questo modello, si potrebbe invertire questa tendenza. In pratica non succederà.

Perchè non succederà? Perchè sono gli interessi economici a stabilire la via. E non solo quelli di chi i software li realizza ma anche, e soprattutto, gli interessi di chi i software li utilizza.

Poi, oltre al cloud, abbiamo anche il settore mobile. Smartphone, tablet e dispositivi da usare in mobilità. Tutti dispositivi sempre, o quasi, connessi ad internet.

A questo punto è lecita una domanda. Ma gli utilizzzatori di dispositivi mobili quanto sono interessati alle applicazioni di office automation? La risposta è semplice, tanto! Un esempio su tutti, Word per Android:

Word per Android: 1 miliardo di installazioni

Un miliardo di installazioni sono segno di interesse? Io direi di si.

Bene, e LibreOffice come è messo? Ditemelo voi.

Vedete qualcosa di concorrenziale con i servizi di Microsoft e Google? Magari gratuito?

Vedete qualche applicazione LibreOffice da utilizzare sui dispositivi mobili?

Vedete dei servizi Cloud forniti da LibreOffice? Si, c'è Collabora. Ma è sufficiente e concorrenziale? Voi lo usereste?

Lascio a voi le conclusioni.

LibreOffice

Cosa dovrebbe fare LibreOffice?

Bene.

A questo punto credo sia giunto il momento di raccontare ciò che mi piacerebbe vedere nel futuro di LibreOffice.

Volendo rendere il software più competitivo ci sono cose che, per quanto mi riguarda, sono indispensabili:

  • Trasformare l'attività di sviluppo passando dal formato bazaar ad una attività di tipo industriale.
  • Unire alla attività tecniche anche tante attività di marketing e comunicazione.
  • Abbandonare il fondamentalismo del software libero che non funziona e non ha mai funzionato.
  • Scegliere di concentrarsi su poche cose in modo che queste funzionino come si deve. Ad esempio una sola interfaccia, un solo motore di database... ecc...
  • Concentrarsi sui sistemi operativi utilizzati dai potenziali utenti.
  • Formare una singola azienda, economicamente e dimensionalmente rilevante, in grado di fornire non solo il software ma anche i servizi. L'idea di avere tante realtà distinte non fa altro che complicare la vita alla possibile utenza.
  • Sviluppare una API semplice e compatibile, magari simile a quella di MS Office in modo da favorire il porting delle applicazioni.
  • Eliminare Java.
  • Migliorare la compatibilità con i formati Microsoft.

Senza queste cose dubito fortemente che LibreOffice potrà avere un ruolo di primo piano nel futuro dell'office automation.

Forse, magari per ragioni politiche, magari favorito dalla attuale contrapposizione tra USA e resto del mondo, potrebbe essere scelto da qualche stato come alternativa. Ma nulla che sia paragonabile a un vero successo.

Qualità. Per fare concorrenza ai colossi del software servono programmi curati, di qualità e sempre più legati ai servizi.

Poi, personalmente, apprezzerei di più un software curato con meno funzioni, piuttosto che uno con tante funzioni ma meno qualitativo. Ovviamente sarei anche felice di pagarlo questo software. Si perché, per quanto mi riguarda, in un modo o nell'altro, ritengo che chi sviluppa del buon software vada ricompensato.

Alle volte mi chiedo se ci sia una terza via. Possibile che non esista qualcosa di alternativo a Microsoft Office, alternativo ai grandi colossi dell'informatica, alternativo anche a LibreOffice? Forse non esiste. O forse si... un'altra via... un'altro software... ma ne parlerò magari prossimamente.

Grazie per aver letto questo articolo.

Chiunque volesse esprimere il proprio parere può farlo scrivendomi attraverso i collegamenti/link presenti in tutte le pagine.