Domenica, Giugno 27, 2010
Le difficoltà nell’approccio a Linux, sono reali?
Oggi cercherò di rispondere ad una email inviata da un visitatore, che tratta Linux dal punto di vista della compatibilità hardware di questo ottimo sistema operativo con ciò che il mercato ci fornisce.
“Sono un neo-utente Linux (per l’esattezza Ubuntu 10.04, poi in futuro vedrò) e ho letto con molto interesse i tuoi articoli “pro” e “a sfavore” di Linux. In realtà non capisco un cosa che forse tu riesci a spiegarmi: l’hardware in circolazione e’ in linea di massima compatibile o no? In altre parole: io ho un vecchio (4 anni e più) notebook Acer Aspire con processore Centrino e 512 di RAM, e Ubuntu viaggia che è un piacere! Non ho dovuto fare nulla! L’ho installato, l’ho aggiornato, ho fatto un po’ di pratica per capire come fare cosa, e tutto funziona senza colpo ferire, wi-fi incluso.
Però in giro, forum compreso, si sentono tante , ma tante magagne! Sono menate o sono realmente problemi? O meglio: al prossimo notebook che acquisterò dovrò tirare la monetina o devo imbroccare quello giusto se no Ubuntu non cammina più? I reali problemi di compatibilità hardware ci sono o ormai sono superati? Su questo punto i tuoi articoli mi sembrano un po’ in contraddizione, ma sicuramente sono io che da utente Linux inesperto non ho compreso. Ti chiederei gentilmente un chiarimento a proposito. Se non altro per fugare i miei timori derivati da una mole di notizie che dicono tutto e il contrario di tutto con il risultato che alla fine ne sai quanto prima… Alcuni dicono che sono determinati modelli dotati di un certo hardware funzionano; altri dicono “non preoccuparti, vai tranquillo che Ubuntu gira sul 99% dei PC”. Altri ancora ti dicono come il loro nuovo PC abbia una compatibilità prossima allo 0%… Cosa devo pensare?”
Una risposta chiara, inequivocabile e sintetica
I problemi di compatibilità che Linux sembra avere sono reali o superati?
I problemi che Linux ha con l’hardware sono reali !
Facciamo finta che tu decida di acquistare un portatile o un PC desktop con alcuni accessori (webcam, stampante, ecc…). Facciamo finta che tu segua la normale procedura, entri in un grande magazzino, e senza particolari analisi dei prodotti acquisti quello che ti sembra il più confacente alle tue necessità. In questo caso, molto probabilmente, una volta installato Linux ti accorgeresti che qualcosa non funziona.
Si va da casi lievi come la webcam che non è riconosciuta, fino all’impossibilità di installare il sistema operativo (Linux).
Non ho mai visto un PC funzionare al 100% dopo l’installazione di Linux.
Perché Linux ha questi problemi?
La prima cosa da capire è che, Linux è scarsamente supportato dai produttori di hardware.
Sono pochi i costruttori che sviluppano software per far funzionare i loro prodotti su Linux. Tra questi troviamo AMD(ATI) e NVidia cosa che garantisce il funzionamento della maggior parte delle schede grafiche in circolazione.
Il software necessario al funzionamento dell’hardware, nella maggior parte dei casi, viene realizzato dagli stessi sviluppatori che lavorano su Linux.
Al contrario, per il mondo Windows l’impegno dei costruttori (di hardware) è costante e puntuale, tanto che tutte le periferiche in commercio sono certificate per funzionare su tale sistema operativo.
Nonostante questa sostanziale differenza, reputo che la stragrande maggioranza dell’hardware possa funzionare su Linux. A questo punto la domanda sorge spontanea, allora qual’è il problema?
Il problema è dato dal mancato autorisconoscimento delle periferiche e dalla conseguente difficoltà di configurazione.
Facciamo un esempio. Ammettiamo di aver installato Linux e aver notato che la WebCam non è riconosciuta. Se fossimo in Windows, potremo andare sul sito del produttore del dispositivo per scaricare gli appositi driver. In Linux questo comportamento, molto spesso, non è possibile in quanto, come dicevo, i costruttori difficilmente forniscono driver.
Allora inizia la ricerca sul web, usando siti, forum, chat ecc… A questo punto si inizierà a scontrarsi con “strane” procedure da eseguire a linea di comando, informazioni relative a distribuzioni differenti (e sempre diverse da quella che stiamo usando), e chi più ne ha più ne metta. Per un utente inesperto è un vero calvario.
Al contrario, per un’utente esperto che magari lavora nel campo informatico, le cose sono molto molto più semplici, visto che comprenderebbe ciò che sta facendo.
Riassumendo, se sei un neofita potresti non riuscire mai a configurare una periferica non riconosciuta automaticamente dal sistema.
Allora, acquistare un PC che funzioni con Linux è difficilissimo?
No!
Come fare per non avere problemi con l’hardware in Linux?
Per non avere problemi con Linux e hardware la vera soluzione è affidarsi a negozi e personale specializzato, in grado di garantirti il corretto funzionamento del sistema.
Ma questi posti esistono veramente ?
Si!
Puoi trovare un elenco di questi rivenditori, esperti in Linux, su :
Inoltre puoi trovare un interessante articolo dedicato proprio a dove acquistare un PC con Linux:
Comprare pc con linux in italia, lista di rivenditori
Personalmente, per stare veramente tranquilli, non vedo alternativa.
Un esempio dei problemi hardware
Sempre il medesimo visitatore, scrive :
”
Ne approfitto per esporti un altro dubbio che mi assilla: è quasi un mese che sto cercando risposte a quella voce che dice che Ubuntu rovina gli hard disk dei portatili quando vanno a batteria. C’è chi dice che era un bug ormai superato, chi dice che in 6 mesi ha dovuto buttare un HD… Altri dicono che in 7-8 anni non hanno mai avuto un problema e anzi hanno avuto dei benefici….
Dicevano che di default il settaggio del LAPTOP MODE è su “false” e quindi non dovrebbero esserci problemi, ma altri dicono il contrario.
Non so più a chi credere! Sto navigando e consultando ogni post su ogni forum ma…
Tu ne sai qualcosa? Ormai sono alla frutta, e ho sperimentato di tutto per trovare una risposta. Il guaio che non ho il confronto con quello che succedeva con XP.
E non so quale sia il valore standard per dire che gira correttamente e che non posteggi troppo!
“
Veramente un bel problema!
In realtà è un problema che arriva da lontano e non è da imputare a Linux in se, quanto alle impostazioni applicate dai produttori di HD che, come dicevo, si occupano molto di Windows e poco del pinguino.
In pratica i settaggi di fabbrica degli HD impongono, per il risparmio energetico, spegnimenti continui. Ovviamente confidando nel fatto che windows li ignori completamente gestendo lo spegnimento in proprio.
Linux non compie questa operazione e si affida ai produttori hardware.
Il problema è catalogato (per Ubuntu) come bug 59695.
Purtroppo sembra che, in alcuni casi, esista tutt’oggi :
http://www.nonsololi … roblema-risolto.html
Naturalmente ci sono vari modi per minimizzarlo, come spiegato in questo post :
http://forum.ubuntu- … x.php?topic=388457.0
Personalmente utilizzo linux Mint (derivato di Ubuntu) senza modalità di spegnimento automatico. Questo, per l’uso che ne faccio, sul mio EeePC non ha prodotto alcun peggioramento dell’autonomia. C’è però da dire che, per quanto mi riguarda, anche con windows l’hd non veniva mai spento, nonostante con quest’ultimo avessi lasciato le impostazioni di risparmio energetico attive. Probabilmente a causa dei software e delle modalità operative che utilizzo, ad esempio salvo spesso il lavoro che svolgo.
Vorrei ora fare una considerazione conclusiva. Come si può notare, la scarsa considerazione dei produttori hardware è una vera piaga per il mondo Linux. Nella pratica, come in questo caso, ci si scontra con problemi tecnici estremamente complessi e con soluzioni, non comprensibili ai più.
Il riconoscimento, la configurazione e l’utilizzo corretto dell’hardware è, dal mio punto di vista, l’unico vero problema che impedisce a Linux una diffusione di massa. Purtroppo gli sviluppatori Linux sono troppo presi nelle implementazioni divertenti (interfacce grafiche, nuovi file system, effetti 3D ecc…) e, troppo spesso, si dimenticano delle cose veramente importanti.
Nonostante io sia un sostenitore del software Libero non riesco a far finta di nulla.
E’ veramente un peccato.
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