Domenica, Aprile 18, 2010
Perché usare Linux?
Nonostante Linux abbia una base di utenza molto ristretta, le motivazioni che potrebbero e dovrebbero spingerci ad adottarlo sono molte e di primaria importanza.
In questo articolo voglio esprimere il mio punto di vista sul tema “Perché utilizzare Linux?”.
Nonostante ciò che, io stesso, ho scritto nel precedente articolo “Linux è un fallimento?“, Linux dovrebbe comunque essere preso in seria considerazione da tutti gli utenti di PC, in quanto porta con sé tanti e tali vantaggi da far dimenticare completamente i problemi insiti nelle attuali distribuzioni.
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Domenica, Aprile 11, 2010
Linux è un fallimento?
Quando si pensa a Linux e ai comuni utilizzatori di PC, qualcosa non va.
Si! Senza ombra di dubbio, Linux dedicato ai comuni sistemi desktop e portatili, per ora, è un assoluto fallimento!
E’ inutile nascondersi o far finta che non sia così, è ora di scendere dal finto piedistallo, utilizzare un pò di umiltà ed ammetterlo. Da sostenitore del Software Libero e di Linux, non posso non constatare come il pinguino(Linux) stia andando nella direzione sbagliata.
In questo articolo voglio raccontarvi il mio punto di vista sugli scarsi progressi che le distribuzioni di Linux hanno compiuto negli anni e su come, volendo, Linux potrebbero diventare Veramente un serio concorrente di Windows.
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Lunedì, Marzo 15, 2010
Come è possibile proteggere dalla copia illegale i Nostri software?

Nonostante io sia un sostenitore del software libero non posso sottovalutare il fatto che, la maggior parte delle aziende produttrici di programmi commerciali, necessitino di sistemi di protezione per prevenire l’utilizzo illecito dei loro lavoro.
Purtroppo, la pratica dell’utilizzo illegale del software è una triste realtà dei nostri giorni. Questo atteggiamento scorretto, non solo danneggia i produttori ma anche, e soprattutto, gli utenti che utilizzano regolarmente tali strumenti, i quali si vedono costretti sempre più spesso, a seguire procedure aggiuntive di attivazione o riattivazione di programmi legittimamente acquistati.
Come se non bastasse, il mancato introito delle licenze pirata, riduce le possibilità delle aziende produttrici (soprattutto quelle medie e piccole) di migliorare i propri software.
Proteggere un software
La domanda alla quale tenterò di rispondere in questo articolo è la seguente :
Se io producessi software commerciale, come potrei proteggerlo dalla copia illegale?
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Martedì, Dicembre 8, 2009
I Miei Preferiti, divisi per caterogia, su Delicious
In questa pagina ho divisi in categorie l’elenco dei miei siti preferiti.
Tutti i link catalogati sono disponibili liberamente e accessibili attraverso lo stupendo servizio di social bookmarking, fornito da Delicious.com.
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Venerdì, Ottobre 9, 2009
Cosa penso dell’italia?
Non ho mai trattato argomenti politici ma, come ben sapete, c’è una prima volta per ogni cosa.
Quindi, voglio condividere con Voi il mio pensiero ciò che è necessario fare per levare il Nostro Amato paese dalla triste situazione nella quale si trova, e su come realizzarlo.
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Sabato, Agosto 22, 2009
European Union Public Licence
La European Union Public Licence è una licenza di software libero con effetto copyleft redatta e approvata dalla Commissione Europea. Essa è da considerarsi la prima licenza europea F/OSS (Free/Open Source Software).
È stata approvata nel gennaio 2007 nelle versioni in Inglese, Francese e Tedesco, mentre le traduzioni nelle altre 20 lingue ufficiali dell’Unione sono state approvate un anno più tardi. Il 9 gennaio 2009 la Commissione Europea ha adottato una versione aggiornata della licenza (EULP 1.1) rendendola valida in tutti gli stati membri della Comunità Europea.
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Martedì, Agosto 18, 2009
Netbook vs Notebook. Cosa acquistare?
Quando ho deciso di acquistare il mio computer portatile la prima cosa che mi sono detto è stata : “Ne esistono troppi, come farò a sceglierne uno?”
Sembrava una domanda complessa ma, alla fine, non lo era affatto.
Inizialmente ho fatto un “viaggio” tra le proposte del mercato, decine e decine di notebook, acquistabili un po’ ovunque, con prezzi da 300€ fino a migliaia di €. Caratteristiche tecniche delle più varie, qualsiasi richiesta o necessità può essere soddisfatta.
Ho analizzato i portatili di HP, Asus, Dell, Sony, Samsung e Apple.
Ad un certo punto vista la quantità esagerata di proposte, ho voluto adottare un metodo più “scientifico” e rigoroso, iniziando col pormi la domanda più importante in una scelta del genere.
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Cos’è il copyleft?
Il copyleft è un metodo generico per rendere un programma libero ed
imporre che tutte le modifiche e versioni estese del programma siano
anch’esse software libero.
Il modo più semplice per rendere un programma, o altro lavoro, libero è dichiararlo di dominio pubblico, privo di copyright. [NdT: in Italia questo concetto a rigore non esiste, perché l'autore non può rinunciare alla paternità dell'opera; effetti simili si possono ottenere con l'uso di una licenza permissiva, come la licenza di X del MIT]. Ciò permette a chiunque di condividere il programma e i suoi miglioramenti. Tuttavia permette anche a chi non vuol cooperare di convertire il programma in software proprietario. Costoro possono infatti apportare modifiche, che siano significative o meno, e distribuire il risultato come prodotto proprietario. Chi riceve il programma nella forma modificata non ha la libertà data dall'autore originario; l'intermediario l'avrà rimossa.
Nel Progetto GNU, la nostra intenzione è dare a tutti gli utenti la libertà di ridistribuire e modificare software GNU. Se l'intermediario potesse rimuoverne la libertà, potremmo avere molti utenti, ma costoro non avrebbero libertà. Così, invece di rilasciare il software GNU come dominio pubblico, utilizziamo il copyleft. Il copyleft significa che chiunque distribuisca il software, con o senza modifiche, deve accompagnarlo con la libertà di ulteriori copie o modifiche. Il copyleft garantisce che ogni utente sia libero.
[Continua a leggere…]Giovedì, Agosto 6, 2009
Le Mie Competenze
Una delle cose che meno apprezzo è il non conoscere le persone con cui discuto/parlo/lavoro. Proprio per evitare questo inconvenienete a chi legge, la pagina che state visitando contiene una panoramica precisa sulle mie competenze tecniche.
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Il problema dei brevetti sulle idee
L’istituzione della brevettabilità del software è nociva per la piccola e media impresa. L’attuale spinta verso questa direzione viene da parti con un diretto interesse personale nella questione…
0. Introduzione
In questo documento cerchiamo di presentare in maniera sintetica ma precisa la annosa questione dei brevetti sulle idee astratte, spesso detti «brevetti software» e ultimamente «invenzioni implementate al calcolatore». Le tre denominazioni sono assolutamente equivalenti, nonostante l’ultima dia come assunto che il brevetto sia appropriato
in quanto si tratta di «invenzioni».
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Software Libero - Pensiero Libero (Volume 2)
Gli interventi e gli scritti di Richard Stallman, l’ideatore del movimento del Software Libero.
Volume Secondo
Questo è il secondo tomo della raccolta degli interventi di Richard Stallman, fondatore del movimento del software libero.
Testi fondamentali per seguire con cognizione di causa le dinamiche attuali – e soprattutto future – della cultura informatica come del mondo tecnologico. A partire da quella Licenza Generica Pubblica (GNU GPL) che dal 1989 ha fatto la storia, e continuerà a farla negli anni a venire. Per proseguire con dettagliate riflessioni sulla necessità di pratiche cooperative a largo raggio nel campo del software, non solo quello libero.
Un altro volume indispensabile a comprendere l’ampia portata della piena condivisione del codice nei programmi informatici. Perché la libera e totale circolazione delle idee, estensione naturale di tale condivisione, è un percorso obbligato per la tutela di una società aperta, partecipatoria, a misura di esseri umani.
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Software Libero - Pensiero Libero (Volume 1)
Gli interventi e gli scritti di Richard Stallman, l’ideatore del movimento del Software Libero.
Volume Primo
Per la prima volta in volume gli scritti e gli interventi di Richard Stallman, l’ideatore del movimento del Software Libero.
Un’attenta scelta dei suoi saggi per comprendere appieno le dinamiche più scottanti nell’era digitale, al crocevia tra etica e legge, business e software, libertà individuale e società trasparente. Dagli abusi del copyright (diritto d’autore) alla necessità del copyleft (permesso d’autore), dai pericoli dei brevetti sui software alla storia dettagliata del “Free Software”.
Vent’anni di testi e interventi pubblici su argomenti che hanno modificato la concezione dell’informatica e della tecnologia. Un condensato dello Stallman-pensiero, a sostegno della condivisione del codice, ma ancor prima e soprattutto a tutela di un bene essenziale di ogni società: la libera e totale circolazione delle idee per ciascuno e per tutti.
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Lo gnu, il pinguino e il cerbiatto esuberante
Cos’è Linux? Cos’è il Software Libero? Cos’è il software proprietario?
Tutto spiegato in modo semplice, diretto e divertente, in questo straordinario video…
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Breve storia del software libero e GNU Linux
Due eccellenti filmati che spiegano, in modo chiaro, sintetico e semplice, cos’è il software libero.
- Cos’è il software libero?
- Perchè esiste?
- Quando è nato?
- Come può aiutarci?
Una breve carrellata (in lingua italiana) per capire meglio il perchè di una importante realtà.
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Mercoledì, Dicembre 3, 2008
Notizie dal Mondo
Le notizie raccolte da Roberto Rossi, sull’informatica e tecnologia in genere.
I Feed RSS di Roberto Rossi
Da questa pagina puoi accedere e sottoscrivere i feed RSS contenenti l’elenco delle ultime novità pubblicate.
I Siti Amici
L’elenco completo dei ‘Siti Amici’
Con questa pagina voglio ringraziare tutti i webmaster che hanno deciso di includere, nelle loro pagine, il link al mio sito, ritenendo il contenuto di queste pagine particolarmente rilevante.
Domenica, Ottobre 12, 2008
Vendere Software Libero
Molta gente crede che lo spirito del progetto GNU sia che non si debba far pagare per distribuire copie del software, o che si debba far pagare il meno possibile — solo il minimo per coprire le spese.
In realtà noi incoraggiamo chi ridistribuisce il software libero a far pagare quanto vuole o può. Se vi sembra sorprendente, per favore continuate a leggere.
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Tanti linguaggi, forse troppi!
Oggi vorrei fare alcune riflessioni sulle domande che mi pone Stefano :
1. Perchè continuano a nascere nuovi linguaggi informatici ? Eppure quelli esistenti sono già molti e molto potenti (o no?), inoltre vengono continuamente modificati e aggiornati (a buona ragione?)
2. Esistono tentativi per creare VERAMENTE qualcosa di nuovo che soppianti radicalmente tutto ciò che esiste ? Non solamente un linguaggio estremamente sintetico, che riesca a comunicare con tutti gli altri linguaggi, non solamente una sorta di “esperanto” della linguistica tradizionale, ma qualcosa di più potente che dia una “SVOLTA” alla programmazione così come la intendiamo e la conosciamo oggi, così come del resto è già accaduto per altri campi della conoscenza: si pensi ad esempio all’invenzione della prospettiva in Pittura.
3. Non esistono i presupposti socio-economici per fare tale “SALTO”, non ne siamo capaci, oppure il nuovo “Giotto dell’informatica moderna” deve ancora nascere ?
Iniziamo col dire che, queste domande non troveranno mai una risposta CERTA, troverai molte opinioni discordanti fra loro. Per quanto mi riguarda, io la vedo così :
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Basta con gli allegati di Microsoft Office!
Possiamo mettere fine agli allegati Word
di Richard M. Stallman, gennaio 2002
Non vi arrabbiate anche voi quando ricevete per posta elettronica un documento Word? Gli allegati Word sono fastidiosi, ma soprattutto impediscono alle persone di passare al software libero. Forse possiamo mettere fine a questa pratica, con un semplice sforzo collettivo. Tutto quello che dobbiamo fare è chiedere a chiunque ci mandi un file Word di riconsiderare il suo modo di fare.
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